07/07/2008
Alla ricerca della libertà
Il dominio del più forte sul più debole ha caratterizzato e ancor oggi caratterizza il mondo fin dalla comparsa dell’uomo. Da sempre esistono uomini, donne, bambini privati della libertà, considerati esseri inferiori ad esclusivo ed incondizionato servizio dei loro padroni. La “classe sociale degli uomini non liberi” ha attraversato i vari periodi storici, le guerre, le rivoluzioni, le nuove correnti di pensiero, il progresso, senza riuscire mai a riscattare realmente la propria condizione, senza riuscire ad abbracciare le ali della libertà, quella libertà che oggi per noi occidentali in particolare è un principio fondamentale talmente radicato che ci appare del tutto scontato. Sfruttati, umiliati, sottomessi ai voleri ed ai piaceri dei padroni, gli schiavi dell’antichità erano privati di ogni diritto, solo nel mando Romano godettero di migliori condizioni di vita ed ebbero anche la possibilità, se affrancati, di diventare liberti, un mondo però in cui non solo gli schiavi, ma tutti i membri di ogni famiglia erano privati della libertà e
sottomessi alle decisioni del proprio pater familias che esercitava su di loro il ius vitae ac necis. Nello stesso alto-Medioevo europeo, nonostante la storia sia mutata e con essa anche le condizione di vita, il ius vitae ac necis ritorna esercitato dal feudatario, unico e massimo giudice del feudo, che disponeva a sua piacimento dei sudditi. Al di là dell’Atlantico tra le evolute popolazioni pre-colombiane, tra gli Aztechi, gli Incas, i Maia, gli schiavi, costituiti per lo più da prigionieri di guerra, non solo erano adoperati nelle dure attività lavorative, ma venivano utilizzati nei migliaia e migliaia sacrifici umani praticati ritualmente per placare la sete di sangue di qualche assurdo dio. Oggi a 120 anni dalla completa abolizione mondiale purtroppo si parla ancora di schiavitù, o meglio come afferma Kevin Bales, massimo studioso internazionale del fenomeno, appartenente all’organizzazione indipendente internazionale “Antislavery International”, di
“nuova schiavitù, in altre parole di situazioni in cui persone potenti e dominanti, attraverso la violenza, ottengono completa sottomissione da parte di esseri umani per i loro fini”. Ogni anno milioni di persone vengono ingannate, vendute, costrette o forzate in situazioni di sfruttamento da cui non possono sfuggire. Sono “merci” di un’industria globale multimiliardaria, dominata da gruppi di criminalità organizzata che operano nell’impunità. La tratta degli esseri umani è un fenomeno dilagante che coinvolge tutte le regioni e la maggior parte del mondo, è il nuovo mercato degli schiavi che vede il traffico delle ragazze dell’est europeo per la prostituzione, degli uomini sfruttati come braccianti per 12-14 ore al giorno, come è emerso dall’indagine “Io schiavo in Puglia” effettuata dal giornalista de “L’espresso” Fabrizio Gatti, delle donne e dei bambini da mandare ai semafori o per le pazze a mendicare, dei giovani spacciatori, ladri, mafiosi, è il mercato dell’orrore, è il mercato della disperazione. Nel nostro mondo moderno, industrializzato, tecnologico, in cui l’essere umano è al centro di tutto, dai dati
UNICEF emerge che negli ultimi dieci anni sono morti 2 milioni di bambini soldato, 250 milioni di bambini lavorano sparsi in tutti i continenti, magliaia di ragazze sono oggetto di turismo sessuale o di atti di pedofilia, milioni di uomini in tutto l’occidente sono vittime o schiavi dell’organizzazioni criminali, migliaia di ragazzi sono schiavi del progresso, delle sostanze stupefacenti, milioni di donne sono costrette a prostituirsi, milioni di uomini immigrati clandestini vengono sfruttati e sottopagati per lavori duri e dannosi. Molti, troppi uomini nel mondo sono privati della libertà.
“Ci sono stati uomini che sono morti giovani, ma consapevoli che le loro idee sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole, intatte, reali, come piccoli miracoli. Idee di uguaglianza, idee di educazione contro ogni uomo che eserciti oppressione contro ogni suo simile, contro chi è più debole, contro chi sotterra la coscienza nel cemento.”
("Pensa", Fabrizio Moro, 2007)
14:44 Scritto da: miticoemilio in oltre lo sguardo | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: libertà, schiavitù, schiavi, uomini non liberi | OKNOtizie |
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03/07/2008
Happy Estate
L’estate rasserena gli animi e colma i cuori e le menti di gioia. Sotto il sole, immersi nel caldo tutti vengono pervasi da una strana ed indomabile allegria. L’estate è l’insieme dei colori della vita, delle passioni, delle serate indimenticabili, delle nottate da incorniciare, della vita che a pieno ritmo diventa una continua avventura piena di sorrisi. Con queste poche parole e con celebri versi di canzoni che hanno osannato la “bella stagione”, auguro a tutti una stupenda estate e delle magnifiche indimenticabili vacanze.
…A A Abbronzatissima
sotto i raggi del sole
come e' bello sognare
abbracciato con te.
A A Abbronzatissima
a due passi dal mare
come dolce sentirti
respirare con me.
Sulle labbra tue dolcissime
un profumo di salsedine
sentiro' per tutto il tempo
di questa estate d'amor…
(Abbronzantissima di Edoardo Vinello)
…Una rotonda sul mare
Il nostro disco che suona
Vedo gli amici ballare…
(Una rotonda sul mare di Fred Bongusto)
…Quest'estate voglio divertirmi per le vacanze.
Un'estate al mare
Voglia di remare
Fare il bagno al largo
Per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni
Un'estate al mare
Stile balneare
Con il salvagente per paura di affogare…
(Un’estate al mare di Giuni Russo)
…Non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai…
…in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò…
…non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi…
(Estate dei Negroamaro)
…Dammi una Special,
l'estate che avanza,
dammi una Vespa e ti porto in vacanza!
Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi
se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi...
(50 Spoecial dei Lunapop)
BUONA ESTATE A TUTTI!
TUTTI AL MARE IN BASILICATA, TRA LE SECOLARI TRADIZIONI, STUPENDI LUOGHI, NATURALE ALLEGRIA, PASSIONE E SENTIMENTI!
01:25 Scritto da: miticoemilio in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: estate, mare, vacanze | OKNOtizie |
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27/06/2008
Il senso della vita
Inno alla Vita
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
Madre Teresa di Calcutta
Antica sovrana del mondo, fonte d’ogni essere, la vita è il dono più prezioso, inestimabile, unico, incedibile che ci sia stato fatto.
Vecchia più dello stesso uomo, con l’uomo ha intrapreso un lungo percorso evolutivo che attraverso vari stadi e varie epoche l’ha guidata dalla sopravvivenza alla gloria, dall’annientazione al benessere, fino a renderla schiava nel XXI secolo.
Oggi l’uomo ha assoggettato la vita, sottomettendola alle proprie smanie d’inglorioso materialismo, facendole perdere tutto il suo fascino e rendendola un’entità priva di valore al servizio del volere umano che ne usufruisce come meglio vuole. La vita non è più vita, o meglio non è più il vivere con sentimento, non è più quel dono inestimabile da godersi fino in fondo perché unico, non è più la benedizione del cielo. La vita ormai è una continua “maledizione” terrestre, un enorme contenitore di quotidianità accelerate prive d’ogni forma di riflessione, uno spazio temporale da riempire, un arco di tempo profuso a raggiungere un determinato livello di benessere materiale, abbandonando tutto ciò che non può essere comprato, o
venduto.
Il senso puro della vita è svanito divorato dalla disperata ricerca di sopraffazione, dal bisogno incontinente di avere sempre di più, dalle decisioni di ciò che utile e di ciò che non lo è, dai ricordi d’infanzia logorati dal modello di una società che considera anziani e bambini poco proficui. Ormai si vive per i soldi e per una gloria inconsistente, tra la reciproca diffidenza figlia di rapporti interpersonali sempre più astratti e tecnologici; tra il correre frenetico quotidiano forziere di un’esistenza basata sulle ore, sui minuti, sui secondi, in cui nessuno spazio trovano la riflessione e lo stupore, in cui non ci si può fermare ad osservare il mondo intorno perché il tempo è fin troppo prezioso; tra l’agire umano volto a massimizzare il profitto materiale, dimenticando le vere ricchezze della vita: l’affetto, un sorriso e un po’ di tempo dedicato ai propri cari, agli amici, a chiunque ci stia intorno. Si sorride sempre meno e meno tempo si dedica agli altri, si è perennemente stressati o depressi, si pensa al futuro trascurando il presente che lesto fugge dalle nostre mani, si è costantemente “sotto inchiesta” e i problemi si moltiplicano dall’alba al tramonto. Non si vive più, la vita viene affrontata come la peggiore delle guerre, priva di valori ed emozioni, non è una vita da godere, ma da affrontare a muso duro ed annientare. Non è vita. La vita è la gioia di alzarsi la mattina, di regalare un sorriso, lo stare insieme, il divertimento, la sfida da superare con serenità e da godere a 360°. Il senso della vita e mutato in un processo insensato che occorre invertire.
Impariamo a vivere dall’innocenza dei bimbi, dalla loro incredibile voglia di scoprire e di stupirsi. Il loro sorriso è una speranza enorme. La loro voglia di divertirsi è la forza motrice di una vita a noi estranea. Il loro desiderio di stare insieme è la caratteristica di una vita ricca. Noi siamo i fautori della nostra vita, noi dobbiamo decidere quale vita. Il senso della nostra vita è l’essenza del nostro vivere.
A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela
Samuel Butler
Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.Martin Luther King
Amico mio, non pensiamo al domani e cogliamo insieme quest´attimo della vita che trascorre.
Kyyam
Andai nei boschi perché volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita... per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto.
Henry David Thoreau
Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino.
Gandhi
Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti concede. Siamo tutti invitati alla festa della vita, dimentica i giorni dell'oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine.
Augusto Daolio
Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.
Gabriele D' Annunzio
Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto.
Anonimo
C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.
Henry David Thoreau
Cerca di non vivere in funzione di qualcosa o di qualcuno, ma solo per il gusto di farlo giorno per giorno.
Anonimo
Che è mai la vita? L'ombra d'un sogno fuggente, favola breve è finita, vero immortale è l'amor.
Giosuè Carducci
Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere
Albert Einstein
Ci sono due scopi nella vita: il primo è ottenere ciò che vogliamo, il secondo è godercelo. Solo gli uomini più saggi riescono a raggiungere il secondo.
Logan Pearsall Smith
Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via.
Antifonte
Ci sono tre eventi nell'esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l'uomo che non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere.
Jean De La Bruyère
Colui che non rispetta la vita, non la merita.
Leonardo Da Vinci
15:15 Scritto da: miticoemilio in oltre lo sguardo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: senso della vita, vita, vivere | OKNOtizie |
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